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Presentazione del Manifesto per l’utilizzo responsabile dell’immagine femminile

promosso dal Comitato Pari o Dispare ().

Un Manifesto Deontologico per i pubblicitari italiani

promosso dall’Adci, Art Director Club Italiano (). 

Intervista a Massimo Guastini, presidente dell’Adci, e Annamaria Testa, esperta di comunicazione.

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I numeri della differenza

Da http://www.pariodispare.org

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Chiediamo alla Rai un osservatorio contro gli stereotipi di genere

Alle donne UDI e alle donne interessate:

Non far mancare la tua adesione anche su facebook:

http://www.facebook.com/group.php?gid=124620450882517&ref=mf

Il tuo sostegno è importante per sostenere l’emendamento in discussione e votazione la prossima settimana in commissione di vigilanza  in parlamento.

L’emendamento è stato proposto da Pari o Dispare ( www.pariodispare.org )  e conta a oggi già sessanta adesioni trasversali di parlamentari.

La riflessione sugli stereotipi di genere e la lotta contro di essi appartiene a noi tutte e tutti.

E’ un primo passo importantissimo per cambiare “decisamente” rotta sulla rappresentazione delle donne in tv.

>> da www.pariodispare.org

Oltre gli stereotipi nei media: cominciamo dalla previsione nel contratto di servizio RAI di un Osservatorio indipendente sui programmi

Pari o Dispare, associazione che vede numerose donne e uomini appartenenti a diverse categorie professionali, diversi orientamenti politici, associazioni femminili aderenti, ha come Presidente Onoraria Emma Bonino e come Presidente l’economista Fiorella Kostoris. Tra gli obiettivi di Pari o Dispare, comitato per il raggiungimento della parità uomo-donna, per il riconoscimento del merito e dell’irrinunciabile risorsa di crescita e sviluppo che le donne rappresentano in Italia e nel mondo, vi è un impegno forte contro gli stereotipi di genere nei media.

Siamo convinte che la società italiana abbia il diritto- dovere di essere rappresentata in modo da tener conto anche della crescente popolazione femminile che partecipa con successo alla vita economica del paese, raggiungendo ruoli di responsabilità pur dovendo superare un contesto oggettivamente ostile e sfavorevole rispetto alle donne europee.

Negli ultimi mesi una larga parte della società civile e in particolare molte associazioni di donne si sono recentemente attivate per segnalare e combattere la esorbitante presenza di stereotipi attraverso i quali i media rappresentano le donne italiane.

Tali stereotipi offrono una immagine riduttiva, spesso distorta e offensiva del genere femminile proponendo nel contempo in certi contesti, stereotipi maschili obsoleti e quasi caricaturali.

Pari o Dispare si è fatta dunque promotrice di questo appello e vuole contribuire a creare sinergia positiva tra le varie iniziative proposte dalla società civile (ad esempio l’ottimo impegno dell’UDI, Unione Donne in Italia contro gli stereotipi e contro la pubblicità offensiva, che ha già contato diversi successi o il manifesto di Gabriella Cims contro gli stereotipi nei media), convinte che questa attesa e rinnovata vivacità del mondo al femminile sia una buona premessa per lanciare azioni pragmatiche e incisive anche a livello politico e istituzionale.

Proprio per questo in occasione del rinnovo del contratto di servizio della Rai, abbiamo cercato di interpretare le varie sollecitazioni provenienti dalle nostre associate, dalle altre associazioni, in un emendamento al Contratto di Servizio Rai che vi invitiamo a sostenere pubblicamente sottoscrivendo questo appello.

L’emendamento depositato in Parlamento, che verrà discusso in seno alla Commissione di Vigilanza Rai nei prossimi giorni, tende a riequilibrare la rappresentazione delle donne nei programmi Rai e soprattutto chiede qualcosa di molto concreto e non impossibile: la creazione di un Osservatorio indipendente che analizzi, da un punto di vista qualitativo e quantitativo, la presenza di genere nei palinsesti della tv pubblica, e di uno spazio aperto ai contributi critici e propositivi del pubblico. E’ solo un primo passo, importante, verso una idea più complessiva di una Authority contro le discriminazioni di genere nel mondo dei media. Per comprendere ancora più quel che ogni giorno passa sotto i nostri occhi e l’opportuna urgenza di questa azione, suggeriamo di dedicare qualche minuto alla visione del bel documentario (“Il corpo delle donne” www.ilcorpodelledonne.com ) di Lorella Zanardo, tra le socie fondatrici di Pari o Dispare, che molto efficacemente fa comprendere il problema.

L’emendamento è stato ad oggi già sottoscritto da molti e molte parlamentari di entrambi gli schieramenti politici ma ha bisogno di essere conosciuto e sostenuto da cittadini e cittadine.
Per sottoscrivere:

www.pariodispare.org

www.ilcorpodelledonne.com

e scrivere a segretariapod@gmail.com

link: http://www.pariodispare.org/index.php?option=com_content&view=article&id=51:oltre-gli-stereotipi-nei-media-cominciamo-dalla-previsione-nel-contratto-di-servizio-rai-di-un-osservatorio-indipendente-sui-programmi-&catid=2:blog-istituzionale&Itemid=21

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