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Pubblicità rimossa

E un’altra!

Forza e coraggio: non desistere e incalzare con le segnalazioni delle pubblicità offensive nei confronti del corpo e della figura della donna! 

A proposito della pubblicità che riguardava una ditta produttrice di oli lubrificanti per motori, commentata il 29 marzo al post n. 1, più sotto, UDI rc riceve dall’IAP, Istituto per l’Autodisciplina Pubblicitaria:

Segnalazione messaggio pubblicitario “The no. 1 in friction reducing”, relativo al prodotto ‘Ceramic Power V-Twin Liquid’

rilevato su Moto Special – data copertina Marzo – Aprile 2011

Desideriamo informarVi che, il Comitato di Controllo, esaminato il messaggio pubblicitario in oggetto, ha deliberato di emettere ingiunzione di desistenza per violazione degli artt. 9 – Violenza, volgarità, indecenza e 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

A seguito del suddetto provvedimento autodisciplinare l’inserzionista ha comunicato l’intenzione di desistere dall’ulteriore diffusione del messaggio contestato.

Potrete rinvenire il contenuto del provvedimento inibitorio nel nostro sito internet www.iap.it, nella sezione “Le decisioni del Giurì e del Comitato di Controllo”.

 RingraziandoVi per l’apprezzata collaborazione, porgiamo i nostri migliori saluti.

I.A.P.

La Segreteria

Morale: impiego di risorse economiche buttate al vento per la campagna, probabile calo di vendite, essere additate ditte piuttosto con un certo discredito, correre ai ripari per rifarsi la facciata con una nuova campagna … Vale la pena?

I mezzi per contrastare questa spregevole tendenza di offendere le donne in parte ci sono, in parte andrebbero rafforzati. Occorrono un tenace lavoro per una maggiore sensibilità sociale, che spetta a tutte/i, e i codici deontologici dei pubblicitari che dovrebbero essere un protocollo normativo istituzionale. Ma soprattutto  dispositivi e sanzioni molto severe specialmente per le recidive. Per esempio divieto di qualsiasi pubblicità per un anno su ogni canale di comunicazione, stampa, TV, rete, oltre a multe salatissime e disincentivi. Scoraggerebbero decisamente le ditte avventuriere che adottano blitz pubblicitari e clamore piuttosto che la solidità del prodotto, l’intelligente comunicazione delle sue qualità. Non ci stanchiamo di ripetere che non ci devono essere censure, moralismi o bacchettonismi, ma Costituzione, codici e normativa proporzionata al danno sociale.

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Patologie pubblicitarie

1

La ditta vende oli lubrificanti per motori. Donne e motori è lo stereotipo machista di sempre. Con una pigrizia e povertà abissali, grafici e committenti imboccano il primo vicolo a destra e la pubblicità è immediata. Umiliante dal punto di vista professionale.

E’ come usare solo cento parole di una lingua, cantare o suonare sempre lo stesso brano per un cantante o musicista, proporre sempre la stessa rigida tipologia e la stessa facciata per un architetto, mangiare ogni giorno spaghetti… Avere sempre gli stessi pensieri ossessivi: ho spento il gas, ho spento il gas, ho spento il gas… che in psichiatria è appunto il disturbo ossessivo-compulsivo.

Umiliante per le ragazze lubrificande, rappresentate abbracciate in effusioni finto-lesbo, mentre  appena sopra la testa da una lattina cola il liquido giallastro. In realtà guardano invitanti il maschio in arrivo, supposto perennemente homo erectus, al di qua del quadro-schermo.

Razzista, perché qui la donna è rappresentata come essere un gradino più in basso a cui si può fare tutto. Non è così? Allora mettiamoci il presidente della repubblica e il papa nella stessa funzione e se tale pubblicità non è offensiva, continuerà a non esserlo.

mail-action:        info@ceramicpowerliquid.com

al giurì IAP:        http://www.iap.it/it/modulo.htm

rilevata sulla rivista Moto Special, mar-apr 2011, produttore Nuovatec S.r.l.

approf: http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2011/03/25/due-per-te/

2

Altra ditta (possiede due giornali) vende salumi. SalamePiccante… Effetti del piccante… Cosa potrebbe esserci di più piccante sul piccante? Ma una fellatio, è chiaro (dialetto: fella di salame)!

Ed ecco,  in primo piano due mani femminili abbronzate, unghie multicolore vecchio-stile-di-classe, cingere due natiche maschili abbronzate – il solco coperto da una striscia rossa col marchio – (se fossero femminili non verrebbe coperto), siamo a sud, salame calabrese.

E voilà. Effects of Calabria, Italian effects. Giusto, viste le cronache correnti.  E il claim in inglese tanto per mascherare rozzezza e insulsaggine. La ditta in fabula potrà essere all’avanguardia quanto a salame-lecchi, ma in retroguardia in termini di qualità e intelligenza pubblicitaria, intrappolata da un pezzo nella ragnatela di un sessismo stereotipo basso (vedi sud-Degenere e comunicazionedigenere ).

Alle donne si può fare di tutto e si può far fare di tutto, macchine da sesso, dispositivi usa e getta, si portano anche in un prato deserto con la scusa di andare a farfalle (sempre la stessa ditta): atroce, viste le notizie quotidiane di stupri violenze e uccisioni.

E pensare che si trovava su un pieghevole per un concorso internazionale nell’ambiente degli istituti alberghieri… dai diciotto anni in giù…

Purtroppo il vero obiettivo è l’impollinazione: più di 50 commenti in un solo sito in meno di 24 ore sotto una delle pubblicità di cui sopra.

Per una miniguida e per proteste vedi nostro post ()

mail-action:         info@dodaro.com

al giurì IAP:        http://www.iap.it/it/modulo.htm

fonte e dove è stata rilevata la pubblicità: http://www.dissapore.com/primo-piano/didascalizzami-questa-tour-operator-lewinsky/

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