Comunicato stampa UDI sulla legge 194/’78

Comunicato Stampa
La Corte Costituzionale ribadisce che siamo persone!
Salva la legge 194 sull’IVG
La Corte costituzionale ha comunicato che la questione di costituzionalità della legge 194 sollevata dal giudice di Spoleto è “manifestamente inammissibile”. Questa decisione segna un punto importante nella difesa dei diritti delle donne. Un punto a favore della civiltà del diritto contro l’oscurantismo.

La Corte ha ritenuto di non dover neanche prendere in considerazione le argomentazioni speciose e strumentali che il giudice spoletino aveva utilizzato per sostenere l’incostituzionalità della legge. Questo giudice dimenticava che la Corte aveva già definito, 37 anni fa, superiore l’interesse di chi è già persona rispetto al feto.

Il valore di chi “è già persona”!
Questa infatti è l’espressione utilizzata nella sentenza della Corte costituzionale del ’75 che ha fatto scuola e che ha aperto la strada proprio all’approvazione della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. Vi si legge: “non esiste equivalenza fra il diritto non solo alla vita ma anche alla salute proprio di chi è già persona, come la madre, e la salvaguardia dell’embrione che persona deve ancora diventare”.
Chissà perché per tanti sia così difficile capire un principio tanto semplice.
Proprio i precedenti pronunciamenti della Corte sui nodi che il ricorso sollevava: quello del presunto “contrasto” fra i diritti dell’embrione e quelli della donna ci facevano ben sperare. La decisione della Corte presa in camera di consiglio e in modo molto rapido ha dimostrato ancora una volta di essere la Corte un organo di garanzia costituzionale capace di far vivere i diritti sanciti dalla nostra Carta e capace anche di bilanciare i diritti della donne con altri diritti.
Ogni giorno in Italia la legge 194 è sotto attacco di fondamentalisti e opportunisti.
Oggi quest’ultimo attacco alla 194 è stato per fortuna respinto, ma altri ne verranno: il movimento cosiddetto “per la Vita” con la V maiuscola, che ignora che le donne sono persone vive e non contenitori, è sul piede di guerra e sappiamo che i tentativi di svuotare di fatto la legge continueranno.

Sappiamo anche che le donne non rinunceranno mai a difendere il loro diritto all’autodeterminazione perché sulla procreazione la prima e l’ultima parola deve essere la nostra!

Vittoria Tola e Grazia Dell’Oste

UDI – Unione Donne in Italia

Sede nazionale Archivio centrale
Via dell’Arco di Parma 15 – 00186 Roma
Tel 06 6865884 Fax 06 68807103
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