Barriere barriere barriere

                    

Veramente mi chiamo Simona! Commercianti fatemi entrare, amo lo shopping!

di Simona Toscano

Amo lo shopping. Entrare in un negozio e sentirsi un po’ più felice. Oh sì noi donne lo sappiamo bene. Il vestito, la borsa e le scarpe. Signori miei le scarpe. Ho un 34 e quindi avevo difficoltà notevoli a trovare scarpe. Per fortuna da qualche anno per le bambine fanno scarpe “da adulta”, quindi la scelta si amplia. Però, c’è sempre un però, molti negozi non sono accessibili. E tu che fai? “Trovi un altro più bello che problemi non ha”, parafrasando la Carrà. Ma perché esistono negozi inaccessibili se dalla legge 13 e D.P.R. 239 dell’89, alla legge 104/92 al D.P.R. 503/’96 e successive, si impara che i luoghi aperti al pubblico devono essere usufruibili da tutti? E per questo sono previsti controlli e sanzioni.

Non solo ospedali, ASL e centri di fisioterapia. È vero, frequento pure quelli al bisogno. Ma faccio shopping! Nonostante tutto ciò molti negozi di nuova apertura continuano a essere inaccessibili. Come fare? La soluzione sarebbe facile. Se i commercianti capissero che anche un disabile è consumatore cambierebbe tutto. “Psss, avvicina l’orecchio, ti devo confidare un segreto! Anch’io mangio, mi vesto e mi imbelletto!”. “Scandaloso vero? Eh si, hai ragione però è così! Sarò più chiara: se io avessi potuto, sarei entrata nel tuo negozio, magari lasciandoti 50 – 100 € che immagino schifo non facciano. Invece non posso entrare, peccato!”
Per ora i commercianti che non mi conoscono o storcono la bocca quando entro oppure parlo e loro guardano la persona che è con me. Peggio è se sono sola. Scene di panico in certi negozi, divertentissime da una certa angolazione. Il commesso che suda perché non sa come approcciarsi a me. Oppure quando chiedo un prodotto che non giudicano esser adatto a me. Perché c’è pure quello. L’altro giorno un commesso mi ha ripetuto 13 volte che stavo comprando slip “brasiliana”, slip che io avevo scelto proprio perché erano così. Ripeto io consumo, al commerciante di solito quello importa. O dovrebbe.
Oppure quando una volta in farmacia chiesi varie cose fra cui un contraccettivo, e volevano fare due conti perché sicuramente tutto era per me, ma quella cosa era di chi mi accompagnava. Se i commercianti pensassero al ritorno economico che può dare un negozio accessibile staremmo a cavallo.
E, per una come me che non vuole cedere al centro commerciale sarebbe una vittoria.

Roma, 12 marzo 2012

***

L’articolo 3 della Costituzione sancisce per ogni persona la pari dignità sociale e l’uguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Prosegue con un obbligo e un vincolo del legislatore: È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona e l’effettiva partecipazione, ecc…

Difficile trovare un settore che non abbia ricevuto una legislazione, ma molto facile trovare in ogni settore inadempienze.

Simona richiama la Legge n. 13 con il D.P.R. attuativo n. 239 dell’89, e successive: Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche. Regolano complessivamente l’accessibilità agli spazi fisici della città e degli edifici, con parametri per la progettazione, ristrutturazione e adattamento.

Le barriere architettoniche vanno dal gradino che impedisce l’accesso sia al marciapiede o al negozio, che al bagno per chi utilizza una carrozzina. Ma più in generale è qualsiasi impedimento che ostacoli una interrelazione tra persone e con l’ambiente. Ogni elemento fisico dello spazio e del costruito urbano che non permetta un utilizzo o una partecipazione piena a tutte le persone, deve essere rimosso o adattato. E dove manca va progettato il dispositivo mediatore che permetta o faciliti almeno in parte l’accessibilità e l’uso di servizi, spazi, edifici. Le barriere architettoniche di fatto costituiscono una limitazione di diritti e una discriminazione della persona fisica, cui di solito non si fa caso.

Accessibilità, adattabilità, visitabilità, sono i criteri normativi della legge del 1989, validi anche per l’edilizia privata. Dal 2001 le norme rientrano nel Testo Unico per l’edilizia n. 380. Sono soggette le nuove costruzioni e quelle in ristrutturazione.

Tre milioni in Italia le persone ostacolate dalle barriere e il 20% della popolazione nell’Unione Europea. Anche le mamme con carrozzina per esempio sono ostacolate dalle barriere, gli obesi oltre un certo limite, anziani con limitata mobilita e tutte le persone che non si possono avvalere della percezione sensoria nella giungla dei segni urbani.

Recentemente diverse Regioni (Marche 2010, Emilia Romagna 2010, Calabria 2011) hanno stanziato fondi per la domotica e la riqualificazione dell’edilizia con l’obiettivo dell’eliminazione delle barriere architettoniche.

Il Capitolo della Cattedrale di Grosseto, con patrocinio del Comune, emise lo scorso anno un concorso per idee per permettere l’accessibilità alla cattedrale, e così la Comunità Montana di Val Camonica per migliorare l’accessibilità motoria, sensoriale e percettiva nella visita al sito rupestre.

E a Reggio Emilia il tribunale ha stabilito che è un atto di discriminazione obbligare a vedere un film esclusivamente dalla prima fila per chi accede con carrozzina.

Qualcosa si muove, e qualcosa è irremovibilmente fermo.

Cara Simona, la cosa più bella sarebbe che semplicemente potessi accedere ai tuoi negozi preferiti e semplicemente i gestori facessero quello che è in fondo un piccolo adattamento, a loro perfino conveniente.

ner*

 

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...