Magalli, il delitto dell’Olgiata e quei poveri uomini


” Io penso anche a quei poveri uomini, che lasciati dalla donna che amavano disperatamente cercano il chiarimento non per ammazzarla, ma per ricucire un rapporto e magari si sentono dire ‘io ti ho sempre tradito, perché tu sei uno scemo, impotente e mi fai schifo e in quel momento perdono la brocca e l’ammazzano. E vabbè, che gli vuoi di’? […] esiste l’attenuante della provocazione… tante volte questo crinale si supera non perché uno è cattivo, ma perché te ce portano e quindi poi quello paga il suo debito, per carità… lo paga… però…”

(trasmissione Se… a casa di Paola – trascritto da Lorenza Valentini qui e qui)

In questa circostanza ci sarebbe piaciuto che fosse stato preciso e informato e non smussone e bonario-piacione. Anzi di più, evasore di conoscenza.  Conosce le statistiche delle uccisioni di donne? Altissime. Una ogni tre giorni. E non si dica che c’è un complotto di donne per far saltare la brocca agli uomini in Italia e nel mondo. Non sarà che se la passano e te ce portano…  Il 75% delle violenze sulle donne avvengono in famiglia, in Italia. La Svezia sta ai primi posti in Europa per stupro. Ciudad Juarez cos’è? Essere sfigurate con l’acido cos’è?  Il fenomeno della violenza sulle donne è mondiale. E’ un filo rosso che ci lega ancora alle culture arcaiche della gerarchia, del capo, del patriarca, del clan.

Per dire soltanto una frase appropriata e competente su un problema grave occorrerebbe aver già percorso una vita.

Nel conflitto tante ne dice lui e tante sicuramente ne dice lei. E se tradisce lei non è detto che non abbia già tradito lui.

E allora si potrebbe dire di quelle povere donne umiliate e fracassate di botte durante tutta una vita, assoggettate ad un uomo-padre-marito-amante-fratello che esercita un padronato. Forse decidono di dire basta o di denunciare. Il massimo dell’affronto per un capo. Ed ecco la soluzione finale: allora non sarai di nessuno! La soluzione finale è tipica sia del capo, che punisce definitivamente chi ha osato, sia del fragile, del debole, che dalla povertà o impossibilità di relazione sbalza e si sublima nello strumento ultimo e definitivo della soppressione.

Amore e odio. Il fattore molesto della civiltà. E’ fresco di stampa e di Lea Melandri.

Lo legga signor Magalli, per piacere.

Ha già chiesto scusa, ma, sa, purtoppo oggi a rovescio scripta volant, verba manent.

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2 commenti

Archiviato in Comunicazioni, Contro la violenza sulle donne, femminicidio

2 risposte a “Magalli, il delitto dell’Olgiata e quei poveri uomini

  1. Caterina

    essere femminista non significa fare la propaganda alle donne. avete scelto una foto patetica, io sono bassa e mi sento offesa

    • UdiReggio

      cara Caterina, la trasmissione comincia esattamente così. Perego e Magalli salutano il pubblico, la telecamera li inquadra a mezzobusto per poi fare un movimento d’inquadratura verso il basso alle loro gambe e piedi che ciondolano, dietro le frasi:
      P: … Sei contento che stai seduto sul tavolo rosso con me? Puoi anche dondolare i piedi come faccio io, se vuoi, eh!
      M: Meno male, non ci arrivi nemmeno te. Ma in generale sono io che non arrivo coi piedi per terra…
      E’ già la cifra della trasmissione sulla nota autoironica. Solo che poi…
      Assolutamente nessuna allusione offensiva.
      Ma la propaganda dov’è? Le uccisioni e i maltrattamenti che subiscono le donne, loro dolore da millenni?

      http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2011-04-04&ch=1&v=58057&vd=2011-04-04&vc=1

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