Un pianeta arido, immiserito, inquinato, radioattivo? No grazie.

Le cose del mondo.

Inquinamento, città sommerse dai rifiuti, esaurimento delle risorse, migrazioni per fame e guerre, gioco sporco degli Sati occulto e manifesto, stupidità ben remunerate che orientano il mondo…

Scorie radioattive ad orologeria in fondo al mare e ora il disastro nucleare giapponese…

Non siamo che agli inizi.

Il delirio planetario si fa sempre più tremens.

Ce ne aveva parlato una bambina canadese dodicenne (all’epoca), oggi attivista, Severn Cullis-Suzuki.

Per sei minuti ammutolì tutti i partecipanti alla prima Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite, i vertici del mondo, a Rio de Janeiro nel  giugno del 1992. La risonanza mediatica fu universale per il candore poetico e per quella forza  disarmante delle domande dei bambini che fa cambiare discorso.

A diciannove anni di distanza è cambiato poco e anzi molto è peggiorato.

 

E ce ne aveva parlato una donna, Annie Leonard, altra attivista statunitense con un video-manuale nel 2007 del tipo come capire il mondo in venti minuti. Story of stuff.

 

E ce ne parla oggi una donna di Lampedusa che dice ma quale campo da golf …  un ospedale  per partorire ci serve.

 

(storyofstuff.org – Montaggio HD di A. M. Schiaretti – Trad. e dopp. italiano a cura del prog. “DePILiamoci” di R. Lorusso e N. De Padova)
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