La rivincita

 

… Uomini organizzati in reti a scala internazionale, che lavorano allo scopo di invalidare e bloccare i progressi delle donne e, soprattutto, per proteggere i privilegi degli uomini i più egoisti e violenti, certamente i meno meritevoli. Questi uomini lavorano per rinforzare e accrescere alcuni privilegi maschili abusivi. Per esempio, reclamano l’immunità per la violenza maschile all’interno della famiglia, per i pedofili soprattutto, e il “diritto” di tagliare i viveri alle donne e ai bambini dopo un divorzio.

I loro gruppi reclutano adepti anche in prigione, e se ne vantano; noi l’abbiamo costatato assistendo – a rischio della nostra vita – alle loro riunioni, dove uomini si vantavano di aver stuprato la loro moglie perché affermavano di averne il diritto, nello spazio privato della loro dimora

E’ un piccolissimo estratto dal testo di una conferenza tenuta nel 2007 a Quebec da Martin Dufresne  appartenente al Collectif masculin contre le sexisme che descrive in modo impressionante la rimonta maschilista sul fronte della sanità canadese, un fronte reazionario e integralista che tenta con ogni mezzo di farsi politica generale, oltreoceano e non soltanto.  

Si organizzano fisicamente e in rete attuando resistenze, pressioni aggressive, minacce, stalking telematico e non, vi è al fondo una volontà precisa: … di non voler dividere il potere e il denaro, di non lasciarsi imporre nulla, di non voler negoziare insieme e rispettosamente il lavoro domestico – compresi i rapporti sessuali -, ecco che gli uomini riconoscono loro stessi nei gruppi dove si riuniscono per opporsi aggressivamente ai diritti delle donne. A cominciare dal diritto agli alimenti per i bambini.

… si scambiano avvocati, tattiche, appoggi, statistiche e pseudo teorie menzognere – come la “sindrome del falso ricordo” o la “sindrome d’alienazione genitoriale” – che servono loro a discreditare in tribunale e nei media coloro che denunciano incesti o, semplicemente, le madri che chiedono l’affido.

… Arrivano fino ad inserire nei loro siti web delle immagini pornografiche di donne presentate come minacciose, che “utilizzano i loro corpi per controllarci”.

E’ possibile leggere tutto compresa la traduzione italiana su :

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/  e di seguito

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/07/28/la-reazione-mascolinista-e-la-violenza-contro-le-donne

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Archiviato in Contro la violenza sulle donne

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