Il potere sulle donne passa anche per i consultori. Lettera di Marina Toschi

Da SudDeGenere:

Questa la  proposta_di_legge_sui_consultori, per la regione Lazio, depositata da Olimpia Tarzia e sottoscritta da alcuni consiglieri del PDL ma anche del PD. La Tarzia , Movimento per la vita, già assessora alle politiche sociali nel 2003, oggi assessora della giunta Polverini (ed avrei detto tutto), ha un leit motiv: I consultori, nei confronti dei quali ha da sempre un interesse particolare, molto simile ad una forma ossessiva direi , visto che anni fa regalava persino gli opuscoli “La vita umana prima meraviglia” di modo che fossero affissi di fronte ai consultori. Ci aveva già provato nel 2003 con una proposta di legge, pare meno “illuminata” di questa del 2010 nella quale: le donne spariscono e compaiono le famiglie, con annessi embrioni; è prevista la privatizzazione dei consultori, la cui esistenza viene giustificata solamente  in riferimento alla salvaguardia della famiglia e che finirebbero con l’esser gestiti da associazioni “a tutela della vita”. Insomma, una cosa ben fatta, un bel colpo di spugna  ad uno dei pochi punti di riferimento sui quali ancora poter contare, nonostante negli ultimi anni abbiano subito diversi cambiamenti.

Per la diffusione di questa lettera aperta di Marina Toschi, ginecologa consultoriale e consigliera di parità della Regione Umbria, ringrazio Antonella Monastra, Alessandra Notarbartolo, Emma Aragona,  Anita Silviano, tutta la rete di donne che r-esiste, ancora:

“ Care donne

…sta succedendo una cosa grave, in questo Paese.

Nella Regione Lazio ma anche in molte altre Regioni e anche in molti Comuni italiani, stanno presentando proposte di Legge che dicono che sarà necessario andare a discutere di una vostra richiesta di aborto con le associazioni cattoliche, e solo dopo potrete parlarne con noi, dopo aver firmato che rifiutate le loro proposte, con una procedura obbligatoria che termina con un verbale. E vogliono mettere un consulente familiare per l’accoglienza e il coordinamento degli interventi, a dirigere i Consultori, senza nessun titolo di studio stabilito (potrebbe essere chiunque!), che si metta fra noi e voi, per stabilire cosa bisogna fare e se voi avete diritto a decidere di non proseguire la gravidanza e forse a giudicare della nostra moralità.

Vogliono mettere nei Consultori insegnanti di metodi naturali, senza titolo sanitario, che vi diranno che contare i giorni o osservare il muco è sicuro come la pillola, così poi quando rimanete incinta e non capite perché vi diranno che è la volontà di Dio…

Vi vogliono tenere in Ospedale tre giorni per l’aborto farmacologico, mentre in tutta Europa le donne possono tornare a casa, se stanno bene, e tornano in Ospedale solo il terzo giorno, e neanche sempre. Infatti in Francia sono i medici di famiglia che possono dare la RU486 e il misoprostolo. Le donne italiane evidentemente sono diverse biologicamente dalle francesi o dalla belghe… oppure si può pensare che questa imposizione serva solo a farvi stare male da un punto di vista psicologico, a tenervi prigioniere, a rendervi la vita personale, lavorativa e familiare impossibile e farsì che soffriate di più, in caso non soffriate abbastanza da voi sole.

E’ una protezione, dicono, contro voi stesse incapaci da badarvi da sole….

Vi vogliono somministrare un questionario in gravidanza, per sapere se siete depresse e se bisognerà controllarvi quando nasce il bambino e farvi magari un trattamento sanitario obbligatorio domiciliare… perché non darvi invece un po’ di aiuto domestico? qualcuno che vi lavi i piatti o che vi tenga il bambino quando avete bisogno di dormire….forse infatti avreste solo bisogno di sostegno e di aiuto, di una consulenza rapida quando vi viene da piangere troppo spesso nel puerperio.

Non una parola sul fatto che molte di voi perdono il lavoro, ormai, quando restano incinta e non si possono permettere neanche di chiamare qualcuno per lavare i pavimenti, mentre allattano e così che una su due chiede di autolicenziarsi perché sul lavoro le pressioni sono troppo forti e non tutte ce la fanno a reggere al MOBBING nel puerperio…..

Non una parola sul fatto che vi dovete pagare le ecografie perché il governo non fissa i livelli minimi di assistenza obbligatori per le Regioni e non vi garantisce quelle ecografie che dovrebbero gratuite in gravidanza.. E molte di voi non sanno veramente come pagarle.

Care donne, è in corso un attacco generalizzato alla vostra autodeterminazione, interessa solo di controllare i vostri corpi e i vostri pensieri, non certo la vostra salute, ma se nei nostri Consultori le Assemblee delle donne non ci sono più, se non vi vediamo, se non una per volta, in visite sempre più frettolose, per i tagli alla sanità, e i sacrifici umani in nome di un’efficienza sbagliata. Ci sentiamo soli nel cercare di difendere il nostro lavoro e i vostri diritti, perché finora avevamo ricevuto il dono di farli coincidere.

Fatevi vive, non abbiate timore di essere strumentalizzate dalla politica, le donne della politica di centro sinistra ci devono essere in questa battaglia, ma se siete di centro destra fate la battaglia fra i vostri, che avallano e sostengono leggi e decreti con cui vi vogliono imprigionare e privare della capacità di scelta.

Ricordate che sono problemi che riguardano le donne ricche e quelle povere, quelle di destra, quelle di sinistra e quelle di niente, quelle che credono in qualcosa di soprannaturale e quelle che credono solo nella comunità degli esseri umani, quelle che possono pagare il ginecologo privato e quelle che neanche il ticket.

Marina Toschi

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Archiviato in Aborto, Contro la violenza sulle donne, Femminismo

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